L’agricoltore africano e la felicità

Matteo Bussola

(Matteo Bussola, disegnatore per “Sergio Bonelli Editore”)

C’è un agricoltore africano che scava la terra.
Ha braccia magre e stanche. Mani che sanguinano.

Le mani scavano una buca profonda. Nella buca appare un vecchio baule. Dal baule esce uno gnomo. Lo gnomo dice all’agricoltore che può esprimere tre desideri, e lui li realizzerà.

L’agricoltore ci pensa bene. Dice Un buon raccolto. Braccia più forti per seminare il suo campo. Indugia sul terzo desiderio. Vorrebbe chiedere di essere felice e invece chiede: Di avere altri mille desideri da esprimere. Lo gnomo acconsente.
Il campo dell’agricoltore diventa di colpo rigoglioso. Le sue braccia toniche e muscolose. La sua testa ricolma di mille nuovi desideri, pronti per essere esauditi. Comincia ad esprimerli uno ad uno. Le cose compaiono semplicemente nominandole.

Le braccia muscolose non gli servono più a niente. Il campo non più coltivato va lentamente in rovina.
Arriva presto il tempo del desiderio numero mille. L’agricoltore che non è più agricoltore, vive in una bella casa, gode di perfetta salute, ha una meravigliosa donna che lo ama, ci pensa molto bene. Adesso voglio essere felice, dice l’agricoltore. Lo gnomo acconsente.


C’è un agricoltore africano che scava la terra.
Ha braccia magre e stanche. Mani che sanguinano. Le mani scavano una buca profonda. Nella buca appare un vecchio baule. Dal baule esce uno gnomo. Lo gnomo dice all’agricoltore che può esprimere tre desideri, e lui li realizzerà.
L’agricoltore dice Scansati, devo piantare un albero.

Di Matteo Bussola

 

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