Amazzonia: nuovo disastro ambientale

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Un nuovo disastro ambientale scuote l’Amazzonia: a seguito di una frana, un oleodotto della compagnia nazionale Petroperu si è rotto disperdendo la marea nera. Sono due le fuoriuscite registrate finora: la prima avvenuta il 25 gennaio nella provincia di Bagua Amazonas, nei pressi di un torrente che alimenta il fiume Marañon, importante affluente del Rio delle Amazzoni. La seconda fuoriuscita dalla stessa conduttura è avvenuta il 3 febbraio nella provincia di Datem del Marañon, nel vicino stato di Loreto. Nel video sotto riportato, alcune immagini dell’area dell’Amazzonia interessata dal disastro su cui riflettere.

Amazzonia, l’uomo e il petrolio

L’oleodotto sotto accusa è vecchio di sessant’anni. E’ evidente che l’obsolescenza delle strutture sia un argomento da affrontare a livello planetario. Forse, lo sarebbe porre una volta per tutte in discussione l’estrazione in sé, del petrolio e delle altre fonti fossili, pianificando un futuro carbon free prima che non ci sia nessun futuro da discutere.

Le emissioni dei derivati del petrolio e di altre fonti fossili, lo ricordiamo, sono le principali cause delle polveri sottili che attanagliano sempre più spesso le nostre città. Esempi virtuosi a cui guardare, ne abbiamo.

 

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