Il dottor Ciro Amendola – Recensione

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C’è una Gazzetta a cui pochissimi pensano, a meno che la consultino per motivi di lavoro o di studio, anche se rappresenta il punto di riferimento della nostra vita civile. È la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, apparentemente quanto di più lontano da un giornale potremmo immaginare. Eppure la GU funziona come un giornale: ha una redazione, un piano editoriale e un direttore.

Il dott. Ciro Amendola

Il direttore della GU è il Dottor Ciro Amendola: uomo irreprensibile, completamente votato a quello che considera, più che un lavoro, un’autentica missione di cui si sente investito al pari di un cavaliere medievale. Anche le sue vacanze sono dedicate al lavoro. Anzi, a un’impresa improba che probabilmente solo lui poteva concepire: la realizzazione di un archivio completo di tutte le leggi italiane vigenti. In tutto questo non mancano le caratteristiche più partenopee del dottor Amendola: la passione per il calcio e la buona cucina, il tutto comunque dominato dalla sua inflessibile precisione, e dalla scaramanzia (al provvedimento su cui non è d’accordo il dottore assegna un numero sfortunato secondo la Smorfia).
Ma un giorno in questa metodica regolarità irrompe, autentico fulmine a ciel sereno, una persona. O meglio il nome di una persona e un numero di telefono. Si tratta di Mirella, l’unico amore del dottor Amendola. Un amore giovanile, profondo, bruscamente interrotto dalla scoperta del tradimento. Con lei (o meglio con la sua voce, che gli chiede di aiutare la figlia Lucia nelle ricerche per la tesi di laurea) ritornano alla mente ricordi in apparenza sepolti della sua gioventù, della brillante carriera studentesca, e il rapporto di amicizia/inimicizia con Carmine de Simone, compagno di studi ma spesso anche rivale.
In questo turbine di pensieri e sentimenti il Dottor Amendola affronta addirittura il battesimo dell’aria per recarsi a un congresso a Buenos Aires (ironia del destino, la meta del mai compiuto viaggio di nozze con Mirella), poi l’ultima parte delle ricerche di Lucia, fino al giorno della laurea della ragazza e fino alle sorprese del finale.
L’autore, con questo romanzo d’esordio, offre al lettore una storia garbata e godibile, percorsa da un umorismo sottile che lo accompagna fino all’ultima pagina. A tratti emergono le contraddizioni delle nostre istituzioni, ma il dottor Amendola ne esce moralmente vincitore e con il cuore aperto a una speranza nuova.

Alfonso Celotto, “Il Dott. Ciro Amendola, direttore della Gazzetta Ufficiale” Ed. Mondadori

 
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Little Jane

Questa è una rubrica dedicata al piacere di leggere. Keep calm and read on, cioè mantieni la calma e continua a leggere. Se c'è qualcosa che può aiutare a ritrovare, mantenere o anche semplicemente godersi la calma (almeno secondo me) è proprio mettersi comodi con un libro e immergersi nella lettura. Non ho velleità da critico letterario, ma credo di potermi definire una lettrice accanita che, nel corso della vita, ha accumulato un po' di esperienza, oltre a qualche quintale di libri. L'intenzione non è quella di recensire i grandi successi del momento, cosa di cui si occupano già numerose persone più che qualificate, ma piuttosto di proporre titoli meno conosciuti che ho scoperto a mia volta per averli ricevuti in dono o scelti tra i tra i tavoli della mia libreria di fiducia

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