Scarpe sulle rive del Danubio

Le scarpe sulle rive del Danubio

Pensata dal regista ungherese Can Togay, l’opera “Scarpe sulle rive del Danubio” è stata realizzata insieme allo scultore Gyula Pauer e si trova a Budapest, precisamente sulla sponda del Danubio sul lato Pest. E’ stata voluta a perenne ricordo del massacro di ebrei occorso sulle sponde del Danubio per mano dei miliziani del Partito delle Croci Frecciate, alleato di Hitler, durante la seconda guerra mondiale.

Le scarpe sul Danubio, il ricordo

I miliziani avevano preso l’abitudine di rinchiudere gli ebrei all’interno delle proprie abitazioni, in un ghetto. Nottetempo, avvenivano i massacri: portati sulle rive del Danubio, i prigionieri, tra cui donne e bambini, venivano legati a tre a tre, uccisi con un colpo alla nuca e gettati nel fiume. Alcuni, gettati ancora in vita, annegavano trascinati dai cadaveri cui erano costretti.

Ma l’opera può anche essere considerata un ricordo dell’eroica notte dell’8 gennaio 1945. Una briga dei miliziani avevano rastrellato i residenti di un’intera zona e tradotti in caserma. A mezzanotte, Karoly Szabo e un gruppo di 20 poliziotti fecero irruzione della caserma delle Croci Frecciate e liberarono tutti gli ostaggi. Tra i superstiti vi furono personalità di spicco della storia ungherese. Karoly Szabo e Pal Szalai, tra gli eroi ungheresi, sono stati iscritti fra i “Giusti fra le nazioni“. L’opera “Le scarpe sulle rive del Danubio”, non può non farci pensare anche a loro.

 

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